Nel 2009 smaltite 8 mila tonnellate di computer
362 mila monitor, 1.600 tonnellate di mouse, tastiere e unità centrali e un totale di 8.000 tonnellate di computer. Sono le componenti dei personal computer smaltiti complessivamente in Italia nel 2009 da ReMedia, consorzio che gestisce il sistema nazionale dei RAEE.
In particolare, la quasi totalità di monitor raccolti (il 98,27%) adotta una tecnologia a tubo catodico (CRT), il cui smaltimento presuppone un intervento specifico sul tubo catodico, che deve essere opportunamente trattato in modo da evitare la dispersione di polveri di metalli pesanti e il successivo riciclo del vetro. Da un monitor a tubo catodico si recupera oltre il 90% di materiali da riutilizzare: rame, ferro, alluminio, plastica e vetro, con una componente dominante di quest’ultimo. Fino a oggi la quasi totalità del vetro-schermo riciclato è stato riassorbito dalla stessa industria produttiva di monitor e TV, con la vendita della maggior parte del materiale ai Paesi asiatici.
Nei prossimi anni, con il consolidarsi del mercato dei più performanti monitor e tv a schermo piatto anche nei Paesi emergenti, si assisterà alla drastica riduzione della produzione di monitor e tv a tubo catodico. Questo si tradurrà in un significativo ridimensionamento della richiesta di questa tipologia di vetro, creando una situazione di difficoltà nel sostenere il recupero e riciclo di questi materiali. Da qui l’esigenza di sperimentare nuove possibilità di utilizzo per il vetro ricavato dal trattamento di monitor e tv, al fine di scongiurarne lo smaltimento in discarica.
L’industria del riciclo e i principali sistemi collettivi dei produttori stanno studiando, a livello internazionale, ma anche in Italia, applicazioni innovative nel settore dei materiali per l’edilizia, nella ceramica, nel design e nella medicina. Per tale ragione ReMedia ha sviluppato una metodologia di riciclo del vetro del tubo catodico attraverso il progetto Glass Plus: il vetro presente nei tubi catodici viene reinserito nel ciclo produttivo di un impasto ceramico totalmente innovativo, che concorre al raggiungimento dei crediti per ottenere la prestigiosa certificazione di sostenibilità ambientale sugli edifici (LEED).
Inoltre, in vista di un sempre maggiore peso della tecnologia LCD sul complesso dei monitor e TV raccolti, ReMedia ha avviato nel maggio 2008, in collaborazione con il Centro Interuniversitario “High Tech Recycling” e con le principali aziende produttrici, il Progetto Flat Screen, finalizzato ad identificare le migliori tecnologie per il trattamento di monitor e tv Flat Screen, le opportunità di recupero dei materiali, gli impatti ambientali del trattamento.
In Italia, come nel resto d’Europa, il sorpasso delle vendite degli schermi LCD nei confronti degli schermi CRT nel settore dei monitor per computer è avvenuto nel 2003, mentre per quanto riguarda i tv, tale fenomeno si è verificato nel 2007. La previsione è che nel 2015 i pezzi totali da gestire potrebbero superare i 3 milioni, di cui oltre il 40% basato su tecnologia Flat Screen.


















