Rifkin: “Ripensare il modo di vivere per uscire dalla crisi economica, ma anche energetica”
Ripensare il modo di vivere per uscire dalla crisi economica, ma anche energetica. È il diktat di Jeremy Rifkin, economista attivista e saggista statunitense, intervenuto in occasione de Il domani del mondo e l’Expo 2015. I segni di una ripresa dell’economia planetaria davanti alle grandi sfide della crescita Sostenibile delle Città, il convegno che ha aperto ieri il Made Expo di Milano, la manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo delle costruzioni.
Rifkin ha esordito sostenendo che “energia e alimentazione sono le risorse in via d’estinzione” e per tale ragione è necessario “ripensare il modo di vivere per uscire dalla crisi economica, ma anche energetica”. “Ogni famiglia produrrà energia e la condividerà con il suo vicino – ha spiegato Rifkin – un po’ proprio come si scambiano i file musicali su internet. Siamo di fronte alla terza rivoluzione industriale, che ci apre le porte verso una nuova era, che farà a meno dei combustibili fossili. Ognuno può produrre energia pulita, immagazzinarla e distribuirla reciprocamente”.
Di calibro internazionale anche gli altri ospiti relatori, che si confronteranno sul tema “Expo 2015. Territorio, Impresa, Sostenibilità: le sfide per un nuovo modello di sviluppo”: Kathleen Kennedy Townsend (Fondazione Robert F. Kennedy), Stefano Boeri (direttore di Abitare e Consulta di Architettura Expo 2015) e Carlo Petrini (presidente di Slow Food internazionale e delegato del ministero Affari Esteri per le tematiche dell’Expo).
“Belle balle la sostenibilità, finché resta il maquillage di tanti politici”: Carlo Petrini ha spiegato che lo sviluppo sostenibile deve essere l’arma per superare la crisi, “ma che sia un rilancio vero, non mediatico”. E sul tema delle energie rinnovabili è intervenuta Kathleen Kennedy Townsend, figlia del senatore R. Kennedy, che, partendo dalla descrizione della casa di Bobby Kennedy, il fratello, ha spiegato l’importanza e l’utilità dell’edilizia bio-sostenibile. “Chi abita in case sostenibili risparmia, consumando meno energia e acqua rispetto alle case ‘normali’. Inoltre le compagnie di assicurazione negli USA offrono coperture e tassi scontati a chi acquista una casa bio. E i valori di rivendita sono molto più elevati”. Ridurre i rifiuti solidi, migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua, tutelare e migliorare l’ambiente locale, preservare le risorse naturali e costruire una casa più salubre per i suoi figli. Sono queste le caratteristiche della casa ecocompatibile di Bobby Kennedy. Un modello da seguire per trasformare le abitazioni da case “energivore” a fonti di energia diffusa e decentrata.



















