L’Italia aderisce alla “Climate and Clean Air Initiative” di Obama
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L’Italia, insieme ad altri 6 Paesi (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giordania e Gran Bretagna) ha formalmente aderito alla “Climate and Clean Air Initiative” fortemente voluta dal presidente statunitense Barack Obama e che ha preso il via a febbraio. I Paesi aderenti all’iniziativa sono così arrivati a 20.
Un alto funzionario sa ha spiegato che la “Climate and Clean Air Initiative” «punta a tagliare il “black carbon” ed altri inquinanti atmosferici che potrebbero contribuire a far “guadagnare tempo” nella lotta contro il cambiamento climatico». L’attenzione di questo gruppo guidato dagli Usa si rivolge a fonti inquinanti che vanno dalle cucine a legno e carbone dell’Africa alle emissioni delle auto in Europa e che secondo l’United Nations environment programme (Unep), sono responsabili di 6 milioni di morti all’anno in tutto il mondo e contribuiscono al global warming. Questi inquinanti hanno una vita breve in atmosfera rispetto alla C02, ma l’Unep stima che contribuiscano al 25-30% delle emissioni attuali. Il black carbon viene emesso dalla combustione inefficiente da una vasta gamma di fonti, tra le quali le stufe da cucina ed i motori diesel.
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