Energia solare: inaugurata nel siracusano la centrale Archimede
È la prima centrale al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato capace di funzionare 24 ore al giorno anche in assenza di sole.
È la prima centrale al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato capace di funzionare 24 ore al giorno anche in assenza di sole.
L’impianto, il primo al mondo, può soddisfare l’esigenza di 20 mila famiglie, evitando l’emissione di 17 mila tonnellate di CO2.
il Piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili stabilisce che entro il 2020 l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili arrivi a coprire il 17% dei consumi energetici nazionali.
Secondo la LIPU lo sviluppo dell’energia eolica in Italia avverrebbe all’insegna di una “sostanziale improvvisazione” e senza che vi sia mai stata un’effettiva programmazione o analisi preventiva da parte dello Stato o delle Regioni.
Si tratta della cosiddetta “generazione distribuita”, il sistema di piccoli centri di produzione di elettricità delocalizzati sul territorio e spesso messi su da privati intraprendenti.
La Commissione Europea ha deciso di incoraggiare l’industria, i governi e le ONG a istituire sistemi di certificazione per tutti i tipi di biocarburanti usati nell’UE, compresi quelli importati.
Il messaggio lanciato è semplice: “l’energia eolica é la soluzione chiave contro la minacciosa crisi energetica, la nostra grossa dipendenza dai carburanti fossili limitati e la crisi del cambiamento climatico”.
Sotto la Presidenza spagnola dell’Unione europea è stata lanciata la ‘European Wind Initiative’ (EWI), un vasto progetto di investimento nella Ricerca e Sviluppo per il settore dell’energia eolica.
Il meccanismo che assicurava l’equilibrio tra domanda e offerta e al tempo stesso una garanzia di sostegno alla crescita delle fonti rinnovabili, ha ricevuto un duro colpo dalla manovra finanziaria varata a inizio giugno dal governo.
L’Antitrust accussa le troppe restrizioni per le fonti rinnovabili a livello regionale e chiede al governo di varare in fretta linee guida nazionali per garantire la concorrenza.
L’Italia adotterà 5.000 terminali satellitari per monitorare in tempo reale le fonti di energia rinnovabile.
I sette impianti avranno dimensioni variabili da 1 a 3,5 megawatt e saranno completati entro settembre 2010.
Il rapporto Comuni Rinnovabili 2010 di Legambiente porta alla luce un’Italia più verde.
Preoccupate le aziende del settore che temono la paralisi degli investimenti e il congelamento del trend occupazionale.
Dal 2000 al 2008 si è passati dal 4% al 19%, riducendo il gap rispetto alla media dei paesi UE15.